La musica italiana e il caffè

30 gennaio, 2017 alle 18:33,




Oltre a innamoramenti, delusioni d’amore e storie, tra i protagonisti delle composizioni musicali c’è anche il caffè.

La prima opera nella storia della musica dedicata a questa bevanda è stata ideata da Johan Sebastin Bach che scrisse la “Cantata del Caffè” nel lontano 1734. Il testo racconta di un uomo che rivendica il diritto alla degustazione e, suscitando le rimostranze del padre, pone questa sua richiesta come condizione necessaria per il suo consenso alle nozze.

La prima canzone italiana dedicata al caffè è stata pubblicata nel 1918 da Cataldo e Fassone che scrissero e arrangiarono “A tazza è cafe”, edita da “La Canzonetta”. Solo nel 1969, però, per la prima volta sul palco del Festival della Musica Italiana arrivò una canzone che lo omaggiò: Riccardo Del Turco gareggiò con “Che cosa hai messo nel caffè”, ripresa qualche anno fa da Malika Ayane.

È il 1977 quando un chitarrista sconosciuto napoletano, pubblicò “Na tazzulella e’ caffè”: una canzone dal titolo provocatorio, ma con un testo che denunciava le condizioni del Mezzogiorno in quel momento storico. Non è però l’unica canzone: seguiranno “Don Raffaè” di De Andrè, “Caffè nero bollente” di Fiorella Mannoia e “7000 caffè di Alex Britti”.

Qual è la vostra preferita? Lasciateci un commento. 



Pubblicato in: Il caffè

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