Le piante di caffè

05 gennaio, 2017 alle 12:00,




La pianta del caffè, conosciuta con il nome di Coffea, classificata dal punto di vista botanico come albero, viene coltivata nel territorio dell’Equatore. La Coffea essendo una pianta molto delicata, richiede cure impegnative. 

Coltivata ad un’altezza variabile tra 200 e 2000 metri, questa pianta necessita di temperature che oscillino tra i 17 e i 23°C, di un clima caldo umido e piogge abbondanti.
I frutti della pianta Coffea sono le drupe, dette anche ciliegie di caffè. Perché una pianta dia i primi frutti bisogna aspettare dai tre ai cinque anni. Queste, una volta maturate, si presentano di un colore rosso scuro. Da qui si estraggono i chicchi che, attraverso un lungo processo, diventeranno la bevanda che tanto consumiamo. 

Le drupe maturando in tempi diversi, necessitano di una raccolta accurata e un controllo costante. Dopo ogni pioggia difatti, avviene una nuova fioritura, dunque la pianta presenta fiori, frutti non maturi e drupe rosso scuro nello stesso momento.
Due sono le specie di Coffea coltivate e commercializzate: Coffea Arabica e Coffea Canephora. 


Arabica


La Coffea Arabica ha origine nel territorio montuoso dell’Etiopia e fu coltivata per la prima volta nell’odierno Yemen. 

È la qualità più pregiata di caffè e rappresenta, con tutte le sue varietà, i tre quarti della produzione mondiale.

Questa varietà è anche quella più delicata, che necessità di molte cure rispetto alla varietà Robusta. Inoltre, ha anche qualità migliori dal punto di vista organolettico, proprio per questi motivi, il suo prezzo è più elevato. 

È riconoscibile per le sue foglie lunghe dai 6 ai 12 cm di colore verde scuro, per i suoi fiori bianchi che si riuniscono a formare dei piccoli mazzetti all’interno della foglia e per i suoi chicchi che si presentano piatti e con un solco a forma di “S”. 

Infine, pregi più evidenti della Coffea Arabica sono il suo gusto dolce, l’aroma ricco e il basso contenuto di caffeina. 




Coffea Canephora


La pianta della Coffea Canephora fu scoperta appena nel XVIII secolo in Congo e deve il nome alla particolare resistenza alle malattie e ai parassiti. Adattabile, veloce nella crescita, tollera molto bene gli sbagli di temperatura. 

Le sue foglie ovali e appuntite possono arrivare a misurare fino a più di quaranta centimetri.

Le sue drupe sono di forma allungata e il seme contenuto al suo interno, più piccolo e tondeggiante rispetto a quello della Coffea Arabica, presenta un solco dritto. La qualità robusta e una specialità di caffè venduta sia in grani che in polvere, in alcuni casi i semi delle due differenti piante danno origine a miscele tra le due qualità creando nuovi gusti di bevande al caffè.

Per concludere, la Coffea Robusta che si distingue per il suo sapore amaro e gli aromi blandi, contiene un alto livello di caffeina. 



Pubblicato in: Il caffè

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