Quando una tazzina prevede il futuro: l’arte della caffeomanzia

06 luglio, 2017 alle 09:00,




Una tradizione antica, quella della divinazione, rito magico per esorcizzare lo scorrere del tempo e prevedere l’avvenire.
Una delle modalità di premonizione degli eventi futuri passa proprio dal caffè e deriva dalla tradizione orientale che ha avuto molta fortuna e influenza anche sull’immaginario collettivo dell’occidente.
La caffeomanzia è una pratica che deriva dalla tasseomanzia: l’arte di leggere e interpretare i residui, i “fondi” di bevande come vino, tè, caffè o la traccia lasciata da materiali come la cera delle candele.
Esistono due metodi di lettura principali del nostro amato caffè, a seconda che il prodotto sia di provenienza turca o greca: il primo consiste nell’analisi dei residui di una miscela di acqua e polvere finissima, dopo aver bevuto la parte liquida è necessario chiudere la tazzina con il piatto e capovolgerla per poi lasciarla raffreddare, il secondo è ricavato dall’unione di miscela con tostatura chiara sciolti in acqua e portata ad ebollizione con l’aggiunta di zucchero, la sostanza dolcificante ha la funzione di collante per saldare le immagini formate dai fondi.
Infine si procede alla decifrazione del significato delle immagini, basate su codici di significato numerico o iconico, differenziando quelle di colorazione chiara (positive) da quelle scure (negative).
Un’arte affascinante che profuma di leggenda e magia, che attira la nostra curiosità e accende il nostro inconscio. E tu vorresti sperimentarla? 



Pubblicato in: Il caffè

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